TAVOLA ROTONDA 26 OTTOBRE
SARPI- BRAMANTE – CANONICA QUARTIERE CHE CAMBIA

Giovedì 26 Ottobre 2017 ore 20.45 
Sala Rossini Hotel Leonardo – Via Messina 10
PARTECIPIAMO NUMEROSI

Torre di Liprando, un monumento da riscoprire e valorizzare

Milano 25 Settembre – Tra i tesori nascosti e poco conosciuti di Milano c’è la Torre di Liprando,  un campanile in tipico stile romanico lombardo. Apparteneva alla chiesa della SS Trinità, fondata nel 1075 dal prete Liprando in un terreno di sua proprietà nella zona del Borgo degli Ortolani.

La torre di Liprando-SS Trinità è situata quindi, nel cuore del Borgo degli Ortolani, a due passi dall’Arena Civica, dall’Arco della Pace e dal Castello Sforzesco.

  • Il giardino intorno alla torre è una piccola oasi di serenità protetta da diverse essenze di alto fusto: un platano ed un cedro, alti più di 20 metri, riempiono il campanile di vita e colore.Il terreno, che copre un’area di circa 900mq, è in piano ed accessibile dalla via Giannone. Lo spazio èè ideale per eventi estivi: mostre, mercatini, eventi privati
  • offre luce naturale ed è molto fresco.
  • La storia della Chiesa della S.S Trinità a cui il la torre apparteneva, ha attraversato momenti difficili fimo alla demolizione nel 1968
  • Fondata dal prete patarino Liprando intorno al 1070 in un terreno di proprietà denominato ponsGuinizeli, in fondo al fontanile di S. Rocco che correva lungo l’attuale via Niccolini, comprendeva anche una canonica.Su richiesta di Liprando, che è sempre in lite con la curia milanese, Urbano II accetta di sottrarre la chiesa al clero ambrosiano  e la pone sotto la protezione della Santa Sede, con bolla papale datata 1099.Dopo la morte di Liprando, avvenuta nel 1113, il terreno e gli immobili vengono assegnati come grangia ai benedettini di S. Simpliciano.

Nel 1291 viene preposto alla chiesa  fràBonvesin de la Riva, appartenente al terzo ordine degli Umiliati. Le cronache riportano che Bonvesin raccolse l’invito del pontefice di far suonare le campane per sollecitare tre volte al giorno i fedeli alla preghiera: al mattino per l’Ave Maria, a mezzogiorno per l’Angelus e al tramonto per i Vespri. La pratica potrebbe essere stata inaugurata proprio nella chiesa della Santissima Trinità.Nel 1571 l’ordine viene sciolto tragicamente e la chiesa viene inglobata nella parrocchia di S. Protaso in campo foris.E’ solo nel 1608 che la SS Trinità diviene parrocchia autonoma, grazie all’intervento del Cardinal Borromeo.Nel 1616 la chiesa viene completamente distrutta da un incendio; l’unica parte superstite è proprio il campanile.La ricostruzione vede l’utilizzo di un’architettura coerente con lo spirito del tempo.Tra il 1900 il 1902 la chiesa acquista nuova facciata, disegnata dall’architetto Giuseppe Boni: neo-barocca, accoglie un gruppo scultoreo, posto sulla porta principale e modellato dallo scultore Orazio Grassoni. Un nuovo campanile viene costruito tra il 1909 e il 1911 su progetto dell’ingegner Giovanni Ambrogio Locatelli mantenendo anche il vecchio campanile.

Via Paolo Sarpi: più design, più gusto e più tendenze.

Via Paolo Sarpi (e zona limitrofa) da molti anni ha abituato i milanesi a un vortice di cambiamenti che hanno fatto della zona un tempo identificata solo con il termine “Chinatown”, un’area effettivamente in continua trasformazione, sempre più frequentata e ricca di proposte trendy. È bastata un’estate per veder fiorire lungo la strada pedonale novità dal gusto attuale e invitante. Il termine gusto non è scelto a caso, perché è proprio in tema di cibo e bevande che Sarpi ha continuato il suo cammino verso il nuovo, grazie all’apertura di locali dallo stile e dal design decisamente più di tendenza, che propongono specialità culinarie e soft drinks più aggiornati che mai. Il nostro invito è quello di fare due passi per toccare con mano, anzi, col palato, queste proposte, che spiccano tra gli esercizi commerciali all’ingrosso, zero stilosi.

Il primo passo è davvero all’inizio della via, poco lontano dal palazzo di vetro della Fondazione Feltrinelli/Microsoft: qui la nota gelateria-caffetteria Chateau Dufan ha raddoppiato, nel senso che sotto lo stesso brand e adiacente a tale negozio,è stato creato un nuovo ristorante che incuriosisce tutti i passanti. Potremmo dire che è l’emblema di questo rinnovamento: a partire dal design dell’ambiente elegantemente minimal-fusion e uptodate, con arredi e apparecchiature raffinati.

Il brand, come modernità insegna, appare ovunque con molto gusto; a vista la cucina e gli chef dietro una vetrata anch’essa brandizzata, personale molto gentile che indossa una T-shirt su cui campeggia il claim “Hand made with love”, e una cantina di tutto rispetto che non esclude casse di Sassicaia, sempre a vista.

Hand made è in effetti una promessa mantenuta che puoi verificare di persona assaggiando quella che è la specialità della casa: ramen e noodles, appunto fatti a mano. Mentre assaggiavo un’ottima zuppa di ramen accompagnata da un’insalata e da ravioli al vapore, ho avuto modo di parlare con il titolare che mi ha raccontato tutto l’impegno profuso insieme al suo staff per garantire un’offerta di qualità e all’altezza delle “nuove” aspettative. Ha sottolineato la cura con cui sceglie le materie prime (ci siamo dilungati per esempio sulla scelta della farina “00” per dare la giusta consistenza ai ramen, mentre quella “0” viene utilizzata per un diverso tipo di pasta), la volontà di seguire con attenzione e rapidità i clienti e la voglia di crescere sempre di più in termini di offerta e servizio. Ha poi voluto offrire a me e all’amico con cui ho fatto questa esperienza un Bubble Tea (che appare nell’immagine di copertina). E qui arriva un’altra novità degli ultimi tempi! Questo tipo di bevanda ora ha letteralmente invaso via Sarpi, sono moltissime le persone che passeggiano con un Bubble Tea da asporto…

mi è stato spiegato che in realtà si tratta di un prodotto ideato a Taiwan, esportato con successo in tutto il mondo, da ben 10 anni. Da noi è approdato da pochissimo, ma tutti sono molto incuriositi da questo soft drink perché i cartelloni che li presentano nei nuovi bar, ne mettono in evidenza i colori variopinti e la presenza di palline colorate sul fondo dei bicchieri. Ebbene, i “Tè con le bollicine” appartengono a due famiglie: una a base di tè nero e latte, con perle di tapioca che hanno l’aspetto di mirtilli e in bocca sono molto molto “jelly”, dolcemente buonissime! L’altro tipo è a base di tè verde e sciroppo di frutta e acqua, con le boba che contengono anch’esse un succo di frutta e un po’ di gelatina. Io ho provato quello allo sciroppo di mirtillo, e un bicchiere del tipo con latte, che dire… davvero golosi! Come si diceva, queste nuove pasticcerie o bar che offrono Bubble Tea si stanno moltiplicando nella via, e insieme a Chateau Dufan così come agli ormai famosi e frequentatissimi negozi di street food che propongono nuove versioni di ravioli (con carne nostrana e ricetta cino-italiana) e altre pietanze, stanno davvero cambiando il volto alla zona.

CONVOCAZIONE COMMISSIONI CONGIUNTE PER SARPI MUNICIPIO 1

Lunedì 22 maggio alle ore 19.00, presso la sede del Municipio 1 (Via Marconi, 2), si terrà una riunione delle Commissioni congiunte per discutere di alcune problematiche riscontrate (dietro nostra sollecitazione) nel quartiese Sarpi (carico/scarico e parcheggio selvaggio in alcuni punti del quartiere, ben individuati, etc.); le sedute sono aperte al pubblico, noi ci saremo, ci piacerebbe partecipasse anche qualche residente in più……

RESTYLING DEL QUARTIERE

Dal Corsera dell’1/6/2017
il Municipio 1 sta preparando un restyling e un miglioramento del quartiere.
Confronta con quanto proposto da Vivisarpi nell’assemblea del 13 marzo in Municipio 1 c’e una certa analogia, vero? intanto ecco cosa avviene ogni domenica

SARPIVERDE

Riceviamo e volentieri pubblicizziamo questa bella iniziativa di SARPIVERDE, nell’ambito delle giornate organizzate da GREEN CITY MILANO (vedi anche il sito www.greencitymilano.it ), per il prossimo weekend.

“OTTOBRE DOC”

DOMENICA TORNA “OTTOBRE DOC”, IL CONSUETO APPUNTAMENTO AUTUNNALE ENOGASTRONOMICO IN SARPI

APERTURA TORRE LIPRANDO

Milano 25 Settembre – Tra i tesori nascosti e poco conosciuti di Milano c’è la Torre di Liprando,  un campanile in tipico stile romanico lombardo. Apparteneva alla chiesa della SS Trinità, fondata nel 1075 dal prete Liprando in un terreno di sua proprietà nella zona del Borgo degli Ortolani.

La torre di Liprando-SS Trinità è situata quindi, nel cuore del Borgo degli Ortolani, a due passi dall’Arena Civica, dall’Arco della Pace e dal Castello Sforzesco.

  • Il giardino intorno alla torre è una piccola oasi di serenità protetta da diverse essenze di alto fusto: un platano ed un cedro, alti più di 20 metri, riempiono il campanile di vita e colore.Il terreno, che copre un’area di circa 900mq, è in piano ed accessibile dalla via Giannone. Lo spazio èè ideale per eventi estivi: mostre, mercatini, eventi privati
  • offre luce naturale ed è molto fresco.
  • La storia della Chiesa della S.S Trinità a cui il la torre apparteneva, ha attraversato momenti difficili fimo alla demolizione nel 1968
  • Fondata dal prete patarino Liprando intorno al 1070 in un terreno di proprietà denominato ponsGuinizeli, in fondo al fontanile di S. Rocco che correva lungo l’attuale via Niccolini, comprendeva anche una canonica.Su richiesta di Liprando, che è sempre in lite con la curia milanese, Urbano II accetta di sottrarre la chiesa al clero ambrosiano  e la pone sotto la protezione della Santa Sede, con bolla papale datata 1099.Dopo la morte di Liprando, avvenuta nel 1113, il terreno e gli immobili vengono assegnati come grangia ai benedettini di S. Simpliciano.

Nel 1291 viene preposto alla chiesa  fràBonvesin de la Riva, appartenente al terzo ordine degli Umiliati. Le cronache riportano che Bonvesin raccolse l’invito del pontefice di far suonare le campane per sollecitare tre volte al giorno i fedeli alla preghiera: al mattino per l’Ave Maria, a mezzogiorno per l’Angelus e al tramonto per i Vespri. La pratica potrebbe essere stata inaugurata proprio nella chiesa della Santissima Trinità.Nel 1571 l’ordine viene sciolto tragicamente e la chiesa viene inglobata nella parrocchia di S. Protaso in campo foris.E’ solo nel 1608 che la SS Trinità diviene parrocchia autonoma, grazie all’intervento del Cardinal Borromeo.Nel 1616 la chiesa viene completamente distrutta da un incendio; l’unica parte superstite è proprio il campanile.La ricostruzione vede l’utilizzo di un’architettura coerente con lo spirito del tempo.Tra il 1900 il 1902 la chiesa acquista nuova facciata, disegnata dall’architetto Giuseppe Boni: neo-barocca, accoglie un gruppo scultoreo, posto sulla porta principale e modellato dallo scultore Orazio Grassoni. Un nuovo campanile viene costruito tra il 1909 e il 1911 su progetto dell’ingegner Giovanni Ambrogio Locatelli mantenendo anche il vecchio campanile.

Rimane la Torre e il suo valore storico ed architettonico. Oggi, di proprietà privata, andrebbe valorizzata per restituire a Milano un gioiello del suo patrimonio artistico.

E’ stato fatto un piano dei lavori disegnato in modo da rendere fruibile lo spazio nel più breve tempo possibile e poter quindi attivare un processo di selezione degli sponsor per il restauro della torre:

  1. nuova intitolazione dello spazio:la torre campanaria faceva parte del complesso della chiesa ed oratorio della SS Trinità, abbattuti negli anni Sessanta per essere ricostruiti nella adiacente via Rosmini
  2. sistemazione area verde ed illuminazione serale: attualmente il terreno circostante la torre non è manutenuto per la visita e l’utilizzo dello spazio; le essenze sono cresciute in modo spontaneo, impedendo in parte la vista della torre
  3. apertura dell’accessoda via Giannone 9: attualmente l’unico accesso al terreno ed alla torre insiste su proprietà condominiale ed è quindi soggetto alle autorizzazioni del caso.
  4. produzione ricerche e di materiale informativo, in collaborazione con università ed istituti di ricerca storico-artistica: è a disposizione una monografia commissionata da Gruppo Bordiga ad un esperto ma è necessaria la realizzazione di materiali più robusti dal punto di vista storico-artistico e più fruibili dal pubblico e dai visitatori
  5. realizzazione di eventidi carattere culturale, in collaborazione con enti e associazioni: si prevede l’apertura e la messa a disposizione dello spazio ad attività inerenti allo spirito di valorizzazione della torre
  6. collaborazione con guide ed enti turistici: un’opera di valorizzazione che rimanga fine a se stessa non è assolutamente tra gli obiettivi del progetto, che al contrario intende ampliare la conoscenza non solo della torre ma della storia e della tradizioni del quartiere

E’ possibile contribuire al progetto in qualità di sponsor. Per contatti: torreliprando@gmail.com (dal sito dedicato).

Ieri la Torre è stata visitata dal Consigliere Comunale Fabrizio De Pasquale e dal Consigliere del Municipio 1 Giampaolo Berni , che hanno garantito il loro impegno per la realizzazione della illuminazione artistica della Torre.