Portale cinese in via Sarpi: l’87% delle firme raccolte è contrario
Si è conclusa a fine ottobre la raccolta firme promossa dall’associazione ViviSarpi sulla proposta di realizzare un portale monumentale tradizionale cinese all’ingresso di via Paolo Sarpi.
In un solo mese sono state raccolte:
1.386 firme di residenti – 1.204 contrari e 182 favorevoli,
senza conteggiare le adesioni dei non residenti che frequentano il quartiere.
La consultazione, in collaborazione con SarpiDOC che raggruppa molte botteghe storiche del quartiere, si è svolta attraverso la raccolta diretta delle firme, stabile per stabile, senza ricorrere a sondaggi online.
Il risultato conferma l’importanza di coinvolgere chi abita nel quartiere nelle decisioni che riguardano il suo futuro.
Via Sarpi non è soltanto una strada da visitare, ma anche una strada in cui si vive
L’associazione consegnerà le firme raccolte all’Assessorato al Decentramento, Quartieri e Partecipazione del Comune di Milano.
La richiesta al Comune
ViviSarpi chiede che venga avviato al più presto un percorso di consultazione pubblica, prima che siano assunte decisioni definitive sulla realizzazione del portale.
La richiesta è in linea con la mozione approvata all’unanimità il 27 ottobre dal Consiglio del Municipio 1, che sollecita un confronto con residenti, commercianti, realtà associative del quartiere e avvalora le richieste di confronto rivolte alla Giunta da quattro Consiglieri Comunali della maggioranza e dell’opposizione.
Per noi il confronto dovrà essere sulle possibili conseguenze e sulla vivibilità della strada e dell’intera zona.
Via Sarpi registra già oggi un’elevata affluenza di visitatori, soprattutto nei fine settimana, con criticità legate alla gestione dei rifiuti, alla pulizia e alla movida serale. Nel solo giorno di Sabato 26 Settembre 2026 sono stati contati 14.000 visitatori.
E un Portale puo’ far peggiorare una situazione che, con fatica, alcune figure dell’ Amministrazione Comunale, AMSA e alcune Associazioni della via erano riuscite all’inizio del 2026 a contenere.
L’associazione ritiene importante valutare questi aspetti prima di veder introdotto un nuovo elemento architettonico come il Portale il cui valore aggiunto per il quartiere sarà solo per i commercianti del food, portando più turisti giornalieri, italiani e stranieri, che dalla Porta avranno accesso anche simbolicamente ad un quartiere Luna Park, lasciando ancora maggiori quantità di rifiuti (oggi 6 tonnellate a week end) e alimentando la malamovida serale già presente.
Siamo favorevoli al dialogo tra le culture ma chiediamo che ogni progetto di valorizzazione del quartiere tenga conto anche e soprattutto della qualità della vita di chi vi abita.
Perche’ l ’Amministrazione non indirizza le manifestazioni d’interesse per il quartiere finanziate da alcuni imprenditori verso la realizzazione di iniziative in grado di creare più occasioni culturali e migliorare l’integrazione, ad esempio supportando le poche ma importanti offerte culturali cinesi presenti in quartiere ?
Anche i residenti ne sarebbero felici
ViviSarpi continuerà a seguire l’evoluzione del progetto e a informare i residenti sui prossimi sviluppi.
LETTERA AGLI ASSESSORI del 5 nov 2026